Nuovo sondaggio dell’Istat sulla crisi

    Ennesimo sondaggio dell’Istat sullo stato della crisi in Italia, volto a misurare la quantità dei consumi, dei risparmi e quant’altro. In questo caso viene introdotto un elemento nuovo, l’Istat ha chiesto ad un campione della popolazione se si reputasse soddisfatto o insoddisfatto della propria situazione economica.

    L’elemento sorprendente, in verità la sorpresa è di alcuni giornalisti, è che un italiano su due si dice molto o abbastanza soddisfatto della propria condizione economica; secondo il mio modesto parere questo dato in sostanza non dice nulla perchè alla richiesta se si è soddisfatti oppure no della propria condizione ho l’impressione che si tenda automaticamente a fare dei paragoni ed è chiaro che in una situazione di crisi generalizzata, chi ha un lavoro o comunque un’entrata certa viene spinto dalla domanda stessa a stilare un giudizio tutto sommato positivo della propria condizione.

    E proprio a testimoniare questo dato fuorviante della domanda stessa c’è la stima, sempre secondo l’Istat che i più insoddisfatti risiedono al sud del Paese e si tratta di persone che non possono lamentarsi di lavorare troppo, di avere paghe basse o dire che il costo della vita è troppo alto perchè al sud c’è chi il lavoro non ce l’ha per niente.

    Francamente sfugge l’utilità di queste indagini. Secondo voi meritano interesse?

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