Scontrino elettronico, cosa cambia

A gennaio arriva ufficialmente lo scontrino elettronico in tutte le attività commerciali. Si aggiornano quindi i registratori di cassa per consentire la trasmissione telematica automatica alla fine di ogni giornata lavorativa. Basterà infatti premere un tasto sul registratore per inoltrare il rendiconto di quanto incassato nel corso della giornata direttamente all’agenzia delle entrate.

Per il consumatore di fatto non cambia nulla, visto che continuerà a ricevere una ricevuta come promemoria di quanto speso. Questa però non avrà valore fiscale.

Scontrino elettronico, nessun cambiamento per i consumatori

Come dicevamo dunque nessun cambiamento per il consumatore.

Qualche problema potranno invece avvertirlo gli esercenti.

Il governo con tale novità conta di recuperare 1,2 miliardi di euro di mancato gettito, ma il ministero dell’Economia teme che molti degli esercenti coinvolti dall’innovazione non si faranno trovare pronti all’appuntamento.

Per risultare in regola è necessario adeguare o sostituire i vecchi misuratori fiscali al fine di dotarsi di un registratore telematico. Secondo i dati raccolti ci sarebbero però ancora un milione di registratori da mettere in regola.

Secondo le ultime ricerche effettuate infatti si stima che in circolazione ci siano circa 1,6 milioni di apparecchi, di cui però solo poco più di mezzo milione sarebbero in grado di emettere i cosiddetti scontrini elettronici.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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