Riforma pensioni, dubbia la posizione di Matteo Renzi

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    pensioni-calcolo-convenienzaLa riforma pensioni è sicuramente una delle riforme più importanti affidate all’attuale governo Letta su cui c’è ancora tanto da lavorare, nonostante gli ultimi accorgimenti da adottare segnalati all’interno della chiacchieratissima Legge di Stabilità che comunque ha tenuto conto anche di piccoli aggiustamenti al sistema previdenziale. Intanto l’europa ancora una volta punta il dito contro il nostro sistema pensionistico affermando che nel nostro Paese ci sono troppe differenze tra uomini e donne, soprattutto nelle misure da adottare per poter usufruire del pensionamento anticipato.

    Intanto però, mentre tutti sembrano voler dire la loro sul tema della Riforma Pensioni, molto poco chiare ci appaiono le posizioni in merito di uno dei personaggi di spicco dell’attuale cerchia politica, ovvero quelle del neoeletto segretario del Partito Democratico Matteo Renzi che in nessun caso si è espresso sul futuro dei pensionati italiani e su quali saranno le sue priorità nell’ambito della Riforma Pensioni.

    Per il momento dobbiamo quindi accontentarci di applicare la celeberrima Riforma Fornero che prevede un’età pensionabile equiparata per uomini e donne, ma che introduce invece una disparità nel caso di pensionamento anticipato, con un’età contributiva fissata a 41 e 3 mesi per le donne e 42 e 3 mesi per gli uomini.  Tale norma contraddirebbe l’articolo 157 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, che stabilisce la parità di trattamento tra uomini e donne.

    Altro dramma italiano è quello dei Quota 96, che adesso sperano di trovare voce grazie all’emendamento presentato dalle deputate Ghizzoni e Incerti alla legge di stabilità, mentre resta ancora indiscusso il caso esodati che potrebbero venire ignorati anche dalla suddetta legge.

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