Prestiti: Le nuove regole dell’Unione europea

    Non è passato molto dall’entrata in vigore del decreto legislativo 141 del 13 agosto 2010 per tutelare i finanziamenti di tutte quelle persone che richiedono prestiti per beni o servizi. Il decreto è stato erogato a tutelare i consumatori soprattutto sulla trasparenza e la Banca d’Italia e gli intermediari avranno fino al nuovo anno per capire tutti i punti del nuovo decreto e per creare delle norme specifiche.

    Il nuovo decreto, se applicato correttamente, dovrebbe aiutare i clienti a conoscere e scegliere in modo consapevole i prestiti personali. I dati diffusi dalla Banca d’Italia, infatti, dimostrano come le richieste per prestiti personali siano aumentate a dismisura e come il numero delle famiglie italiane che si indebitano sia cresciuto di 100 miliardi di euro in un anno.

    Fra queste, molti sono coloro che non riescono sempre bene a gestire i finanziamenti dei propri prestiti e proprio a loro si rivolgono le novità di questo decreto. Il decreto riguarda tutti i contratti stipulati per il credito al consumo, dai i prestiti finalizzati, ai prestiti personali, alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione per importi che vanno da 200 a 75 mila euro.

    Una novità previste è il recesso per inadempimento del fornitore di beni e servizi acquistati con il prestito. Il cliente avrà d’ora in poi la possibilità di recedere con diritto di rimborso delle rate già pagate.

    E una volta sciolto il contratto principale, decadrà automaticamente anche il finanziamento. Per evitare che i clienti si indebitino eccessivamente e oltre le proprie possibilità, scattano sistemi di valutazione uniformi e più precisi.

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