L’UE accelera sulla Fatturazione elettronica

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    Si prospettano novità per quanto riguarda l’alleggerimento burocratico e la crescita economica. L’Unione Europea sembra voler spingere l’acceleratore sull’E-Invoicing ovvero la fatturazione elettronica. Il termine ultimo per completare il il processo di conversione digitale è stato posto al 2020 dal vicepresidente responsabile per l’industria, Antonio Tajani e da Michel Barnier, titolare del mercato unico riuniti in una tavola rotonda istituzionale. I vantaggi per le imprese della Comunità europea sono un ingente risparmio di tempo e denaro, diminuendo il rischio di errori e traendo i benefici della trasmissione digitale per risparmiare sui diritti postali e spese di invio soprattutto per le transazioni transfrontaliere.

    Le quattro priorità inserite dell’ iniziativa denominata “Agenda digitale per l’Europa” che mira a favorire l’adozione della fattura digitale troviamo:

    – l’ inquadramento giuridico della fatturazione elettronica,

    – diffusione massiccia del nuovo metodo tra le Pmi,

    – favorire legami commerciali tra aziende che utilizzano la nuova fatturazione elettronica.

    In Italia la fatturazione elettronica è stata permessa con il Decreto Legge 52/2004 che ha permesso anche la conservazione di documenti fiscali in formato digitale riconosciuti anche a fini fiscali. Attualmente su 32 miliardi di fatture emesse ogni anni è in formato elettronico solo il 5% . La crescita c’è, ma da oggi con l’impegno concreto degli organi europei si potrà fare di più. Mancando standard comuni e una legislazione chiara molte aziende preferiscono rimanere fedeli a metodi di lavoro vecchi ma considerati sicuri, da domani però le cose cambiano. Secondo Giovanni Sabatini, direttore generale dell’Abi (Associazione bancaria italiana)grazie alla fatturazione elettronica è possibile risparmiare tra 10 e 60 miliardi l’anno ovvero dall’1 al 4%del Pil con un risparmio per la Pubblica Amministrazione di circa 3 miliardi di euro e altrettanti ai fornitori. Abi assieme al Consorzio CBI (Customer to business interaction) è stato impegnato qualche giorno fa proprio in un convegno sul Corporate Banking Interbancario e sulla fattura elettronica.

    La fattura elettronica oltre che garantire risparmi di denaro e tempo èfacilmente integrabile nelle procedure economiche, permettendo di evitare completamente l’intervento umano in fase di compilazione e invio. Dal momento dell’ordine tutta la procedura di scrittura, invio e conferma di ricezione è gestita telematicamente.  Transazioni economiche più facili da gestire, maggiormente rintracciabili e con meno oneri per le imprese garantiranno un incentivo per l’economia, favoriranno il risparmio per l’amministrazione pubblica e si ripercuoteranno positivamente anche sui consumatori finali. Per loro si velocizza la comunicazione con l’azienda e l’intervento in caso di disguidi (ad esempio ricorso alla garanzia).

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