I cigni neri della ripresa economica

    Secondo gli esperti, ci sarebbero diversi cigni neri che volano, un po’ qua e un po’ la’, sulle previsioni ottimistiche di ripresa economica del 2011.

    Europa senza euro

    Il primo cigno che potrebbe volare sarebbe l’Europa senza euro. Fino a qualche tempo fa’, ipotizzare un simile scenario sarebbe stato considerato pura follia ma oggi, con il debito pubblico che incombe pesantemente sugli stati europei, l’ipotesi non e’ piu’ esclusa a priori.

    La bolla del credito cinese

    E’ necessario un rialzo dei tassi di investimento sugli interessi maPechino su questo fronte e’ molto reticente e quindi il pericolo permane.

    Il mercato immobiliare americano

    Nonostante le previsioni rosee e le speranze, il mercato immobiliare non ha cominciato a risalire. Alla fine di dicembre un’indagine di mercato ha rilevato un crollo nel mondo del mattone peggiore di quello che si aspettavano gli analisti e i pignoramenti da parte delle banche inesorabilmente continuano.  E c’e’ di peggio. La continua crisi del mercato immobiliare, oltre al prolungamento dei sussidi di disoccupazione, sarebbero alla base del forte tasso di disoccupazione .

    L’azzardo morale

    C’è poi un Cigno nero, per così dire, di sistema: il moral hazard. In macroecononomia si tratta, letteralmente, dell’assunzione di un rischio eccessivo, nella consapevolezza che l’eventuale costo ricada su altri, sulla collettività. È un po’ quello che sembra stia accadendo nei mercati finanziari. Tutte le previsioni del 2011 sull’azionario parlano di un buon anno per i listini Usa. Il motivo? La liquidità presente nei mercati, cui continua a contribuire la Federal reserve americana a piene mani. Non proprio un sostegno sano, da fondamentali robusti si direbbe, al rally di Borsa. In molti si butterranno a capofitto per portare a casa la plusvalenza. Sicuri che i pasti gratis in economia non esistono ma che, come è capitato nel recentissimo passato, il conto non lo pagheranno loro, né verrà portato a quelli che stanno seduti al tavolo a fianco. Bensì, a quelli che stanno fuori dal ristorante, con la faccia schiacciata sullavetrina. Continuate a seguirci su Mutuonews.it

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