Bonus casa 65% prorogato fino al 31 dicembre

    Bonus casa proroga fino al 31 dicembre
    Bonus casa proroga fino al 31 dicembre

    I ministeri dell’Economia, Sviluppo e Infrastrutture hanno cercato nella serata di ieri di trovare un accordo per garantire la proroga del bonus casa fino al 31 dicembre. Si tratta nel concreto di offrire la possibilità di ottenere le detrazioni al 55% ** sull’efficienza energetica e al 50% sulle ristrutturazioni edilizie. La proposta iniziale prevedeva un ammontare di 90 milioni per l’energia e 110 per l’edilizia, ridotti poi a 80 e 85 milioni rispettivamente.

    **Le agenzie stampa stanno comunicando che nella bozza di legge l’ecobonus per l’efficienza energetica avrà validità fino al 31 dicembre 2014 e avranno valore del 65% se implicheranno la riqualificazione di almeno il 25% della superficie dell’involucro del palazzo.

    Ricordiamo che l’Italia è stata ammonita dall’Europa per non aver attuato una direttiva comunitaria in materia, trovare i fondi necessari a garantire la prosecuzione del bonus è quindi fondamentale. Il patrimonio edilizio italiano versa in condizioni preoccupanti e in buona parte non rispetta le normative ecologiche e antisismiche introdotte ormai anni fa e spesso riviste. Circa una settimana fa il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato d’innanzi all’assemblea di Confindustria aveva spiegato l’intenzione di favorire le imprese che vogliano accedere al credito con tali finalità e potenziare il fondo di garanzia centrale: ”

    “Oggi si applica solo agli investimenti superiori ai 500 milioni di euro e quindi riguarda una decina di casi. Noi vogliamo ridurla a 50 milioni di euro, allargando in modo sensibile la platea delle opere beneficiate”.

    Bonus casa, una storia di 12 anni

    Dal 1998 al 2012 gli interventi di riqualificazione edilizia ammontano a 805,8 miliardi di cui 551.752 dedicati a edifici residenziali. 111.038 milioni sono gli investimenti che hanno goduto della defiscalizzazione prevista dalla legge. 94.227 milioni di investimenti hanno goduto di incentivi variabili tra il 41 e il 50% mentre 17.211 milioni hanno goduto dell’incentivo del 55%. Le domande presentate per il bonus casa sono state 5.475.729 per il recupero edilizio e 1.434.000 per il risparmio energetico. Lo Stato ci ha perso? Contando l’intero periodo analizzato la risposta è no: 49,5 miliardi sono gli euro “guadagnati” dallo Stato attraverso Iva, Irpef e altra tassazione pagata dalle aziende coinvolte nelle opere di ristrutturazione e installazione. Secondo il Cresme (Centro Ricerche Economiche, Sociologiche e di Mercato) se si azzerassero tutti i bonus lo Stato entro il 2021 registrerebbe un saldo negativo per 21,3 miliardi.

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