Autoimprenditorialità: gli italiani vogliono esser datori di lavoro di se stessi

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    auto imprenditorialitàSia in Europa sia in Italia cresce il fenomeno dell’autoimprenditorialità

    Il quarto rapporto Amway, realizzato dall’azienda internazionale che opera nel settore della vendita diretta di prodotti per la bellezza e cura della persona, per la casa e prodotti alimentari, nel 2013 ha raccolto 26mila interviste rilasciate da persone residenti in 24 paesi differenti, analizzando nel dettaglio il fenomeno lavorativo dell’autoimprenditorialità che sta scoppiando in Italia e nell’Europa intera.

    Autoimprenditorialità, qualche dato

    Ciò che emerge, è che il 69% degli italiani ha un atteggiamento positivo nei confronti dell’autoimprenditorialità, percentuale che corrisponde perfettamente alla media europea.

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    Indipendenza dal datore di lavoro, possibilità di realizzare se stessi e le proprie idee, migliorare la conciliabilità tre carriera e il tempo dedicato alla famiglia, necessità di un secondo reddito, sono le principali motivazioni che incoraggiano gli italiani all’autoimprenditorialità.

    Osservando i risultati da un punto di vista dell’età, sono i giovani sotto i 30 anni ad esser i più entusiasti rispetto a questa scelta lavorativa. Per la gioventù, è la possibilità di realizzare le proprie idee, lo stimolo principale che spinge ad aprire un’attività in proprio, mentre al secondo posto vi è l’indipendenza dal datore di lavoro, forse più sentita dai colleghi più maturi. 

    Bisogna apporre una distinzione tra autoimprenditorialità e auto impiego: la prima, promuove la creazione di nuove società o l’ampliamento di quelle già esistenti. Mentre si parla di auto impiego quando si vuole sostenere l’avvio ex novo di attività autonome, scelta soprattutto di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione. E ancora, si parla di lavoro autonomo quando si vuole investire in iniziative in forma individuale.

    Rispetto al 2012, però, la voglia di fare impresa risulta più bassa, complice il protrarsi della crisi, l’incertezza per il futuro.

    Ciò che frena l’iniziativa imprenditoriale nel nostro paese, a detta degli intervistati, è la paura di fallire: un 91% rispetto al 73% dei livelli europei.

     

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