Vuoto a rendere, ritorna per acqua e birra

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Ritorna il vuoto a rendere, ovvero la pratica di restituire al negoziante il vuoto delle bottiglie di acqua e birra acquistate. Si tratta di una misura che entrerà ufficialmente nella normativa italiana a partire dal prossimo martedì 10 ottobre, in seguito all’approvazione di un provvedimento del Ministero dell’Ambiente.

Si tratta di una misura finalizzata al la prevenzione dei rifiuti di imballaggio monouso mediante l’introduzione, su base volontaria per un anno, di un sistema attraverso il quale si restituiranno le bottiglie ancora riutilizzabili contenenti acqua o birra.

Vuoto a rendere, ma sarà come in Germania

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La Germania ha già da tempo introdotto la pratica del vuoto a rendere, che è anche economicamente vantaggiose per coloro che riciclano, dal momento che consente di ottenere dagli 8 ai 25 centesimi a vuoto. Inoltre è resa anche molto agevole dal momento che i commercianti sono obbligati ad accettare i vuoti anche se questi non sono stati acquistati presso la propria attività.

In Italia, almeno per il primo anno, la pratica sarà attiva solo presso gli esercenti che decideranno di aderirvi e che lo renderanno noto attraverso l’apposizione di un simbolo apposito all’ingresso.

Per quanto concerne l’aspetto economico la cauzione potrà variare da 0,05 euro  e gli 0,3 euro a seconda di lattine da 200 ML e bottiglie da un litro e mezzo. Sulla Gazzetta si legge che, al momento dell’acquisto dell’imballaggio pieno, si verserà una cauzione che si ritirerà al momento della restituzione di esso.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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