Tesori in cassetta, evasione fiscale?

Coloro che detengono qualche patrimonio nelle cassette di sicurezza, come denaro in contanti o gioielli, non sono esonerati dal dichiararlo al fisco. Questo almeno è quanto afferma il procuratore della Repubblica di Milano Francesco Greco che, parlando della voluntary disclousure evidenzia che “i contanti rinchiusi in cassetta di sicurezza in Italia e all’estero sono sempre denaro di provenienza illecita

Evasione fiscale? Meglio evitare

Con la riapertura della voluntary disclousure torna infatti la possibilità di autodenunciare i capitali detenuti nascosti al fisco, e l’autodenuncia dovrebbe essere fatta anche per i beni chiusi in cassetta di sicurezza e quindi si dovrebbero pagare relative imposte e sanzioni anche per tale tipologia di beni, se questi sono il frutto di evasione fiscale, non in generale per i contanti in qualunque valuta.

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Tutto questo però non porta affatto verso i risultati sperati ma sta facendo correre ai ripari i risparmiatori che ora stanno trasferendo quanto custodito presso le cassette di sicurezza all’interno delle proprie abitazioni, in nascondigli progettati ad hoc.

Tra l’altro nella maggior parte dei casi tali beni non provengono affatto dai traffici illeciti della malavita ma si tratta di risparmi che sono stati accantonati per evitare il rischio bancario. Molti risparmiatori hanno infatti prelevato i risparmi e li tengono in contanti semplicemente per motivi prudenziali, alla luce dei fallimenti bancari a partire dal 2008 con Lehman Brothers, per timore di prelievi forzosi  o semplicemente per cautelarsi da un’uscita dall’euro.

 

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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