Sacchetti frutta e verdura, a pagamento

women buying fruit at supermarket
Fondi sbloccati in 48 ore Image Banner 480 x 75

A partire dallo scorso 1 gennaio i sacchetti frutta e verdura distribuiti dai supermercati sono diventati a pagamento. I costi dovrebbero essere compresi tra gli 1 e 5 centesimi di euro.

Il pagamento si è reso necessario per consentire una conversione dei sacchetti, in linea con il rispetto dell’ambiente. La nuova normativa infatti oltre ad imporre il pagamento delle buste, impone che le stesse siano fatte di materiali biodegradabili, riutilizzabili ad esempio per deporre l’umido della raccolta differenziata.

Sacchetti frutta e verdura, arriva la norma virtuosa

Marco Versari, presidente dell’Associazione italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili, sottolinea che “Secondo il nostro Osservatorio in media gli italiani ne utilizzano 150 l’anno per cui a seconda dei prezzi delle singole buste la spesa potrebbe aumentare fra 1,5 euro e 4 euro. Un costo in più ma la norma è virtuosa, va nella direzione della salvaguardia dell’ambiente perché questi sacchetti non solo sono biodegradabili e compostabili ma possono essere riutilizzati per inserire i rifiuti umidi facendo risparmiare il costo del sacchetto dedicato”.

Peccato però che non si dica che molti comuni già da tempo distribuiscono gratuitamente i sacchetti per l’umido, per incentivare la differenziata ed evitare che abbia ripercussioni economiche sulle famiglie. Considerati i tempi che corrono purtroppo anche una “norma virtuosa” potrebbe causare non poche difficoltà alle tasche degli italiani.

CONDIVIDI
Articolo precedenteSaldi in partenza, fregature in arrivo
Articolo successivoBonus casa, tutti i contenuti delle manovra
Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO