Istat, crollo della produzione industriale

tasse nascoste

Istat lancia l’allarme per il pericoloso crollo della produzione industriale cui si è assistito nel corso dell’anno.

In un solo anno infatti la perdita è stata pari al 5,5%. Si tratta di un dato catastrofico, considerando che siamo di fronte alla contrazione più evidente cui si è assistito dal 2012 ad oggi.

Un crollo che non sembra avere tregua. Basti considerare che a dicembre la riduzione registrata rispetto al mese precedente è dello 0.6%.

In ribasso anche il dato grezzo (-2,5% su base annua).

Crollo della produzione industriale, tragedia economica

Il crollo della produzione industriale fa chiaramente avvertire quelli che potrebbero essere le svolte future dell’economia del nostro Paese. Il futuro non appare affatto roseo, come dimostrano anche i dati inerenti i livelli di disoccupazione. Infatti, il tasso nel 2018 si è fermato al 10,6%, solo 0,7 punti percentuali in meno rispetto al 2017. Nella nota mensile, l’Istat ha diffuso una stima preliminare, basata sui dati mensili, in anticipo rispetto al dato annuo che verrà diffuso a metà marzo, insieme alle statistiche trimestrali.

Sebbene nel corso degli ultimi 5 anni si sia contratto notevolmente, si è ancora lontani dai livelli precrisi toccati nel 2007. All’epoca infatti fu registrato un minimo storico pari al 6.1%. La nota mensile Istat evidenzia inoltre che Nel corso del 2018 la crescita media annua dell’occupazione “si è attestata allo 0,9%, con un incremento di oltre 200 mila occupati”.

CONDIVIDI
Articolo precedenteFatture elettroniche, termine al 18 febbraio per liquidazioni mensili
Articolo successivoReddito di cittadianza flop, in Finlandia non ha spinto il lavoro
Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO