Esenzione bollo auto, cosa prevede la normativa in caso di disabilità

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L’esenzione bollo auto è prevista anche per i parenti che abbiano disabili a carico? Questo è uno dei dilemmi più discussi in rete e per il quale poche e vaghe sono le risposte che si riescono a reperire.

Il fatto che si usufruisca della legge 104 per l’accompagno di un parente disabile, non comporta obbligatoriamente l’accesso anche all’esenzione dal bollo auto. La normativa vigente prevede infatti che il disabile per il quale si richiede il diritto all’esonero dal pagamento sia fiscalmente a proprio carico.

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Ma la situazione si complica ulteriormente, perché è importante anche l’appartenenza del veicolo. Per poter ottenere infatti l’esenzione per disabile a carico è indispensabile che il veicolo per il quale si richiede di non pagare il bollo auto sia intestato o al disabile stesso o alla persona alla quale il disabile è fiscalmente a carico.

Esenzione bollo auto, condizione reddituale

Perché il disabile in questione possa essere legalmente considerato a carico fiscalmente, il reddito complessivo annuo del disabile deve essere entro la soglia di reddito di euro 2.840,51. Quindi, al di sopra di questo limite, per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, occorrerà necessariamente che il veicolo e i documenti di spesa siano intestati al disabile e non al suo familiare.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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