Eliminazione contante, come contrastare i pagamenti in nero

L’eliminazione contante in favore di forme di pagamento tracciabili sta destando non poco clamore, ma sembra essere una mossa assolutamente necessaria se si vuole contrastare i pagamenti in nero non dichiarati al fisco.

Purtroppo si tratta di una novità necessaria se si vogliono trovare i fondi necessari a recuperare il denaro necessario a poter attuare la nuova manovra fiscale. Si tratta di ben 23 miliardi necessari ad evitare il temuto aumento dell’Iva, senza ricorrere al deficit più di quanto possa ottenere dalla Commissione europea.

Eliminazione contante, inevitabile

Secondo il Governo si tratterebbe appunto di un’azione inevitabile. Infatti l’Italia è il Paese in cui si registra la più alta evasione fiscale, ma anche quello in cui c’è ancora un forte legame con la moneta sonante. Gli italiani continuano ad avere un approccio difficile alla moneta elettronica, forse anche a causa degli elevati oneri da sostenere.

Sono tanti ad esempio gli esercizi commerciali che non accettano tale forma di pagamento per cifre esigue, proprio a causa delle commissioni troppo elevate.

Il Governo sta infatti studiando l’introduzione di sanzioni per i commercianti che rifiutano i pagamenti con bancomat e carte di credito.

Per venire incontro ai consumatori invece si sta pensando a un rimborso via cashback sugli acquisti, fino al 2%.

 

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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