Decreto crescita, bonus ristrutturazioni incredibile

tasse nascoste

Il bonus ristrutturazioni inserito nel prossimo decreto crescita ha dell’incredibile. I ritocchi apportati al beneficio rasentano la follia e viene da chiedersi se effettivamente ci siano le risorse necessarie alla sua reale applicazione. A quanto pare no, tanto è vero che il beneficio con la nuova riforma dovrà essere sborsato direttamente da coloro che eseguono il lavoro.

Ricordiamo che il bonus ristrutturazioni fino ad oggi prevedeva una detrazione del 50% di quanto speso, con un tetto a 96mila euro, per il recupero edilizio e si prevede addirittura il 65 per cento di detrazione fiscale per riqualificazioni energetiche.

Bonus ristrutturazioni, lo pagheranno gli addetti ai lavori

Fino ad oggi le detrazioni erano spalmate su un arco temporale di 10 anni, a patto di avere redditi o imponibile sufficiente. Con la nuova riforma i cittadini potranno invece ottenere il beneficio tutto in un anno. Molto meglio, se non fosse che il costo ricadrà su piastrellisti, idraulici, serramentisti, muratori ecc.

Il cittadino infatti dovrà pagare alla ditta responsabile del lavoro di ristrutturazione il 50% di quanto pattuito nel preventivo. La ditta riceverà la restante quota dallo Stato nel corso di 5 anni. Si tratta di un grave danno per le imprese che rischiano di doversi indebitare per pagare il materiale necessario al lavoro e i dipendenti.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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