Conti deposito, cosa sono

I conti deposito risultano al momento una delle forme di risparmio più remunerative, presso cui parcheggiare i propri risparmi. Si tratta infatti di conti correnti che però garantiscono una certa quota interessi maturata mensilmente, che può perfino arrivare a raggiungere il 3,5%.

Stando alle ultime rilevazioni dell’Osservatorio ConfrontaConti.it, nel corso dell’autunno 2019 i conti deposito pagano in media un tasso netto positivo vicino all’1%.

Si tratta tutto sommato di un buon risparmio, considerato che non si tratta di forme di investimento rischiose e che di norma non sono richieste quantità ingenti di denaro o vincoli troppo protatti nel tempo.

Conti deposito, come orientarsi

Tra l’altro si tratta di un livello superiore sia ai BoT (che viaggiano sottozero così come i BTp fino a 3 anni) che all’inflazione (0,4%).

Il conto deposito è però differente dal conto corrente, cui di norma è collegato. Può essere usato per parcheggiare la propria liquidità ma non per pagare utenze o farsi accreditare lo stipendio.

Va però detto che i conti di deposito che oggi garantiscono i tassi più competitivi non consentono di svincolare il capitale in anticipo. Di norma le clausole che consentono lo svincolo anticipato tendono a ridurre l’entità degli interessi maturati a fine vincolo, che comunque continuano ad essere più vantaggiosi di un normale libretto di risparmio.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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