Bonus baby-sitter, ecco come funziona

Si chiama bonus baby-sitter ed è destinato alle madri lavoratrici.

Si tratta di un incentivo presente già da diverso tempo e riconfermato anche per l’anno in corso. Esso consente di ottenere fino a 3600 euro da spendere per i servizi di baby-sitting.

Come dicevamo si tratta di un beneficio riconosciuto alle madri lavoratrici negli 11 mesi successivi al congedo obbligatorio di maternità se rinunciano, almeno in parte, al congedo parentale o maternità facoltativa e non hanno già interamente beneficiato della assenze per congedo parentale. Può essere erogato per un massimo di sei mesi sia per pagare la baby-sitter sia per pagare la retta dell’asilo nido. L’importo è di 600 euro mensili.

Bonus baby-sitter, requisiti

Tutte le madre lavoratrici, sia nel settore pubblico che privato, possono fare richiesta di accesso al beneficio. Nel caso di più figli si potranno presentare anche domande multiple.

Il beneficio esclude invece le madri lavoratrici esentate totalmente dal pagamento dei servizi pubblici per l’infanzia o dei servizi privati convenzionali, nonchè le lavoratrici che hanno diritto ai benefici legati al Fondo per le Politiche delle pari opportunità.

Le lavoratrici autonome inoltre possono usufruire al massimo per 3 mesi per un importo massimo ridotto a sole 1800 euro.

La domanda può essere presentata per via telematica accedendo alla propria area personale del portale Inps.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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