Social lending, arrivano i prestiti peer-to-peer

Si chiama social lending la nuova moda in ambito di prestiti privati, una moda che negli ultimi anni ha spopolato grazie alla notorietà donatagli dalla rete. Il social lending ha avuto inizialmente successo nel mondo anglosassone ma negli ultimi anni è riuscito a diffondersi e farsi conoscere anche nel resto del mondo arrivando anche a interessare il nostro Paese, storicamente poco propenso ad accettare le innovazioni concesse nella moderna era di internet.

Il social lending, etichettato come una forma di prestito peer to peer, consente di ottenere liquidità immediata a coloro che ne hanno bisogno, senza la necessità di doversi recare in banca o in qualche agenzia di credito, ma semplicemente collegandosi ad internet. In rete infatti, in questi ultimi anni, sono nati decine di siti (Boober, Zopa, Prestiamoci, etc.) che mettono semplicemente in contatto tra loro domanda ed offerta.

Come funziona il social lending?

Coloro che hanno bisogno di un prestito non devono fare altro che iscriversi al sito ed inviare la propria documentazione, chiarendo di quale cifra si necessita e quale tasso massimo si è disponibile a pagare per ottenerla. Dall’altra parte, vi saranno tanti prestatori di denaro, ciascuno dei quali è disposto ad erogare liquidità a un certo tasso minimo. Il sito medierà la transazione decidendo per prima cosa se accettare o meno la richiesta di finanziamento. Successivamente il prestito sarà dilazionato su tanti creditori per ridurre al minimo il rischio che grava su ciascuno di essi.

Il tasso di interesse finale applicato al debitore sarà esattamente la media ponderata dei tassi applicati da tutti i creditori, più una piccola percentuale in favore della piattaforma, a titolo di commissione.Sarà infatti il sito a gestire tutte le pratiche e a occuparsi di riscuotere quanto dovuto alla scadenza.

Si tratta di un modo interessante per far fruttare la liquidità per i creditori, ed un’alternativa più economica di ottenere un prestito per i debitori.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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