Germania vs Grecia, niente estensione del prestito

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img1024-700_dettaglio2_Grecia-ministro-finanze-VaroufakisLa Germania si schiera contro la Grecia e si oppone all’estensione del prestito richiesta da Atene per un periodo di almeno sei mesi, come clausola da includere nel programma di aiuti alla Grecia.

Secondo la Germania si tratterebbe infatti di un “cavallo di Troia” con “enormi spazi di interpretazione”, volto ad ottenere un prestito ponte.

Secondo la Germania che ha sottoposto tale richiesta all’attenzione dell’intero Eurogruppo, la lettera sottoposta dall’esecutivo greco non conterrebbe un “chiaro congelamento” delle promesse elettorali di Tsipras (come l’innalzamento del salario minimo e il blocco della tassa sugli immobili) e pertanto non farebbe emergere un “impegno per una conclusione di successo del programma attualmente in vigore”.

Dunque secondo la Germania ci sarebbero solo richieste ma nessuna vera intenzione di finalizzare gli aiuti dell’Eurogruppo ad agevolare la gente e a venire incontro alle loro richieste per cercare effettivamente di porre fine alla situazione.

Non tutti però i ministri delle finanze che rappresentano le varie nazioni sono dello stesso parere della Germania.   “Vediamo segnali positivi nella richiesta della Grecia, che possono aprire la strada verso un compromesso ragionevole nell’interesse della stabilita’ finanziaria di tutta la zona euro” ha detto il portavoce dell’Esecutivo Ue, Margaritis Schinas, aggiungendo che “la lettera inviata dal governo greco richiede l’estensione del Master Financial Assistence Facility Agreement, che e’ il termine legale per descrivere in modo complessivo l’attuale programma”.

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