Welfare familiare insufficiente, metà famiglie costrette ai tagli

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Ogni anno si spendono circa 110 miliardi in welfare familiare, eppure questi fondi risultano essere insufficienti per molte famiglie ed almeno 1 su 2 ammettono di dover essere costretti a tagliare per poter tirare avanti. I settori cui sono destinati tali fondi includono l’ambito sanitario, i supporti al lavoro, l’istruzione, la cura dei figli e degli anziani, la cultura, la previdenza e molti altri ambiti.

Secondo l’osservatorio sul bilancio del welfare delle famiglie italiane, esso rappresenta uno dei più importanti strumenti di crescita del Paese, considerando che copre circa il 6,5% del Pil nazionale. Si tratta dunque di un settore in grado di trascinare l’economia dell’intero Paese, da considerare come “un’opportunità di investimento” e “una priorità della politica economica del governo”.

Welfare familiare, ci rimettono i più poveri

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Secondo l’osservatorio il welfare rappresenta anche una delle voci più pesanti, la terza in termini di spesa a gravare sui redditi delle famiglie italiane. Purtroppo però a pagare tali costi sono soprattutto le famiglie più deboli dal punto di vista economico. Si tratta di un peso tanto grande da costringerli a rinunciare al 56% di loro ad almeno una prestazione essenziale. La percentuale sale quando si tratta di assistenza per anziani e non autosufficienti: 76,2%.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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