Welfare del benessere, la proposta della Raggi

La Capitale cambia rotta e, con l’amministrazione Raggi, si dirige dal welfare compensativo al welfare del benessere. La Giunta Raggi sembra essere decisa a dare una svolta a quelle che sono le politiche sociali non focalizzandosi più solo ed esclusivamente, come avevano fatto i predecessori, sulla parcellizzazione della persona e dei suoi bisogni.

Il passaggio non è però assolutamente indolore. Il welfare compensativo è ormai radicato e il passaggio a welfare del benessere occorre tempistiche anche piuttosto lunghe. Al momento la priorità riguarda il progressivo svuotamento dei processi di pianificazione partecipata. Le esperienze di partecipazione, nei primi anni 2000, avevano contribuito ad alimentare pratiche di innovazione nella programmazione sociale ed, inceppandosi questo meccanismo di dialogo tra amministrazione e territorio, gli interventi si sono cristallizzati.

Con il sistema tradizionale quello che si cerca di fare è di riuscire ad offrire dei servizi a costi inferiori, ma trascurando la capacità di generare valore sociale per i cittadini.

Bisogna inoltre riuscire a comprendere gli effetti dei risultati raggiunti e valutare la realizzazione di un’attività in modo più profondo rispetto alla solita analisi superficiale di qualche successo di facciata.

Introdurre sistematicamente approcci di valutazione favorirebbe la programmazione basata sui risultati sociali e non più la visione del “massimo ribasso”, riportando così la persona al centro dei servizi e non più il primato dei risparmi.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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