Tassa Google, finanzierà l’aumento pensioni

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La tassa Google finanzierà l’aumento pensioni. E’ quanto stabilito dalla Spagna. Una web tax che toccherà Google e tutte le altre società digitali per sostenere la manovra previdenziale e finanziare l’aumento delle pensioni.

Roman Escolano, ministro dell’economia in Spagna, ha annunciato la sua intenzione di presentare quanto prima la tassa su Google. Si tratta di un’imposta ad ampio consenso che potrebbe salvare la legislatura spagnola.

Tassa Google, ecco perchè è fondamentale

La tassa Google dovrebbe essere lanciata a breve e diventare operativa già a partire da questo anno. Lo scopo è quello di sostenere l’aumento delle pensioni in una legislatura che rischia il crollo, a causa della mancanza di una maggioranza assoluta.

L’aumento delle pensioni avrà un costo di 3,3 miliardi tra il 2018 e il 2019. La proposta, che al momento è solo al vaglio dell’Unione Europea, prevede una imposta del 3% sul fatturato oltre i 750 milioni di euro a livello globale e di 50 milioni nell’Ue.

Al momento hanno manifestato il proprio consenso  Francia, Italia, Portogallo, Slovacchia, Bulgaria e Polonia, nonché la Spagna. Quest’ultima è l’unica però ad aver manifestato una tale urgenza da voler introdurre la nuova tassa già a partire dall’anno in corso ed il prima possibile. Si parla perfino di  varare la tassa prima di un’intesa europea.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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