Taglio assegni d’oro, rinviato a data da destinarsi

Fa discutere la decisione del governo di rinviare il taglio assegni d’oro alle pensioni più ricche d’Italia. Anche questa volta l’esecutivo, nell’ambito della tanto attesa riforma pensioni, ha deciso di rinviare tale aspetto. Questa volta però una data è stata definita. Sembra che il taglio scatterà infatti a partire dal mese di maggio. 

Taglio assegni d’oro, effettivo da maggio

La riforma prevede un taglio degli assegni più elevati, sopra i 100.000 euro lordi l’anno. Come dicevamo però diventerà effettivo solo a partire da maggio. Lo ha ufficializzato Il sole 24 ore, sul quale si legge “il direttore generale dell’Inps, Gabriella Di Michele, in audizione alla Camera ha spiegato che l’Istituto è pronto a garantire con le pensioni di aprile la nuova perequazione all’inflazione, misura che a regime farà risparmiare circa 2,2 miliardi tagliando nella gran parte dei casi gli assegni per non più di 70 centesimi. Solo il mese successivo potrebbe quindi scattare il prelievo sulla parte retributiva degli assegni cosiddetti d’oro”.

Per il momento l’Inps ha troppo da fare con reddito di cittadinanza e quota 100. Non può assolutamente essere caricata con altri impegni tanto gravosi, come il calcolo dei tagli. C’è chi però già vocifera della possibilità di rinviare ulteriormente a dopo le elezioni europee.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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