Sblocco contratti, a chi toccheranno gli aumenti

Nei giorni scorsi avevamo già accennato alla prossima riunione con i sindacati prevista per il mese di luglio per discutere delle modalità di sblocco dei contratti per gli impegati della pubblica amministrazione. Oggi torniamo sull’argomento per chiarire quali sono le probabili trattative cui si punterà nel prossimo incontro.

Secondo quanto dichiarato dal ministro Madia si partirà dai famosi trecento milioni di euro che l’Esecutivo di Renzi ha messo sul piatto con la legge di Stabilità di quest’anno e dagli eventuali settanta milioni ricavati dall’economia dell’ammontare delle retribuzioni delle amministrazioni locali.

Gli aumenti, stando alle attuali volontà del governo, interesseranno però solo alcuni lavoratori, ovvero per coloro che percepiscono un reddito basso, sebbene non sia ancora stata definita una soglia entro cui determinare se elargire o meno gli aumenti. Negli scorsi giorni ad esempio era stata presentata la proposta di fissare la soglia a 26 mila euro lordi, successivamente respinta. Si suppone comunque che la soglia non oscillerà pewr più di 2000 euro al di sopra o al di sotto di tale soglia.

Comunque gli aumenti previsti non sono esorbitanti, considerando che nel caso fosse accolta la proposta dei 26 mila euro ai beneficiari spetterebbero 28 euro lordi mensili in più in busta paga. Comunque la soglia di reddito dovrebbe andare ad incastrarsi anche con la graduatoria di merito che valuterà invece la produttività degli impiegati secondo criteri ancora da definire.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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