Rita, requisiti di accesso

Si chiama RITA la nuova forma previdenziale pensata per favorire coloro che perdono improvvisamente il lavoro e non presentano ancora i requisiti per accedere alla pensione. Il suo acronimo sta per Rendita Integrativa Temporanea Anticipata. Si tratta di una misura volta a favorire, come dicevamo, i lavoratori che hanno cessato una attività lavorativa e non presentano ancora i requisiti di legge per richiedere una pensione.

Con la pubblicazione della legge di bilancio sono finalmente stati resi noti i requisiti necessari per potervi accedere ed ottenere una forma di sostentamento fino al raggiungimento della tanto agognata pensione.

Rita, ecco i requisiti necessari

Per poter accedere alla RITA è necessario che si raggiunga il compimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia entro i 5 anni successivi. Al 2018, è richiesta una età di 66 anni e sette mesi per esercitare tale diritto. Dal 2019, invece, l’età è aumentata a 67 anni. Inoltre è comunque indispensabile rispettare il requisito contributivo minimo. E’ indispensabile aver maturato un’anzianità lavorativa di almeno 20 anni da parte del lavoratore che richiede l’accesso alla RITA per il 2018. Non è detto che negli anni successivi non venga ritoccato anche tale requisito.

Accertati questi requisiti, sarà possibile avviare la presentazione di una nuova domanda online, previa cessazione ufficiale del rapporto di lavoro tramite dimissioni o licenziamento e con rilascio della certificazione Inps per l’accesso all’Ape volontaria.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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