Quota 100, quota 41 e disoccupazione

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Si continua a parlare dello scottante tema pensioni e le ultime novità riguardano quota 100 e quota 41 e le possibilità lavorative che si aprirebbero favorendo l’ingresso nel mondo pensionistico di coloro che hanno già un evidente numero di anni contributivi alle spalle.

Purtroppo i giovani non sono gli unici a non riuscire a trovare la corretta collocazione nel nostro Paese. Drammatica è anche la situazione degli over 50 che hanno perso il proprio lavoro a causa della crisi economica e si ritrovano senza possibilità di inserimento a causa dell’età avanzata e senza un corretto strumento previdenziale atto a tutelarli.

Quota 100 e quota 41, difficoltà attuative

La quota 100 è una proposta pensata al fine di anticipare l’età pensionabile per i lavoratori iscritti ai fondi di previdenza gestiti dall’assicurazione generale obbligatoria e dai fondi sostitutivi ed esclusivi. Con la quota 100 si vorrebbe ripristinare la pensione di anzianità, incrementando anche la flessibilità in uscita, soprattutto a partire da 62 anni di età.

La Quota 41 sarà riservata ai lavori usuranti e comprenderà l’aumento della Quattordicesima per gli assegni minimi e l’estensione della no-tax area. I lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare prima dei 19 anni per almeno 12 mesi, anche se non in modo continuativo, con la Quota 41 avranno l’opportunità di andare in pensione 10 mesi prima per gli uomini e un anno e 10 mesi per le donne rispetto agli attuali requisiti per la pensione anticipata.

Purtroppo però ci sono ancora varie difficoltà attuative che continuano a causare ritardi.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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