Prescrizione contributi, come evitare problemi

L’Inps, nel corso della scorsa settimana, ha pubblicato una circolare con cui fornire indicazioni utili ad evitare di incappare in spiacevoli problemi relativi alla prescrizione contributi. In particolare per le gestioni pubbliche la prescrizione dei contributi si è ridotta da 10 a 5 anni, con tutte le possibili problematiche del caso.

In un primo momento era stato fissato, come termine ultimo per denunciare mancanze nel proprio piano contributivo, il 31 dicembre 2017, in quanto l’Inpdap è stato soppresso dal 1° gennaio 2012.

Con una successiva circolare era però stato prorogato tale termine a tutto il 2018.

Prescrizione contributi, come evitare sorprese

Quali sono dunque i compiti del lavoratore, oltre evitare spiacevoli sorprese a partire dal 2019?. Il lavoratore deve semplicemente verificare la propria posizione contributiva sul sito dell’Inps, accedendo all’area riservata.

Qualora dovessero essere notate anomalie basterà segnalare online l’incongruenza riscontrata.  Si dovrà utilizzare la domanda on-line RVPA (richiesta variazione posizione assicurativa).

Per il personale docente occorrerà, nell’analisi dell’estratto conto contributivo, fare distinzione tra i periodi di ruolo e quelli di preruolo, dal momento che non tutti i periodi di contribuzione spettano all’Inpdap. Nel caso in cui si riscontrino anomalie è consigliabile allegare al relativo modulo RVPA anche una dichiarazione indicando la data di immissione in ruolo e di aver prestato ininterrotto servizio da tale data ad oggi.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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