Permessi lavorativi, possono essere monetizzati

I permessi lavorativi possono essere monetizzati. A differenza delle ferie, che devono obbligatoriamente essere fruiti, per i permessi è possibile rinunciarvi in cambio di un incentivo monetario.

Secondo quanto stabilito per legge, le ferie sono sacre. E’ assolutamente vietato rinunciarvi in cambio del pagamento di un’indennità sostitutiva da parte del datore di lavoro. Per i permessi invece non vale lo stesso principio.

Spetta al lavoratore decidere di consumare i permessi di cui dispone nel corso dell’anno lavorativo o farseli monetizzare.

Permessi lavorativi, a quanto ammontano

Il numero di ore di permesso di cui ciascun lavoratore dispone nel corso dell’anno dipende dal proprio contratto nazionale. Tale contratto stabilisce anche il tempo limite entro cui poterne usufruire. Lo stesso vale anche per le ex festività. Per quei giorni un tempo considerati festivi il lavoratore ha infatti la possibilità di usufruire di speciali permessi, nel caso in cui cadano in giorni lavorativi. Se il lavoratore non ne usufruisce può richiedere la monetizzazione degli stessi. Chiaramente è sempre il contratto nazionale a stabilire dopo quanto tempo i permessi non goduti possono essere monetizzati e addizionati in busta paga.

Lo stesso vale anche per i cosiddetti Rol, ovvero i permessi riconosciuti per la riduzione dell’orario di lavoro.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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