Pensioni di invalidità, incostituzionali

Le pensioni di invalidità sono incostituzionali, l’assegno mensile previsto, pari a 286 euro, è troppo basso. Il giudice della sezione lavoro della Corte d’Appello di Torino ha infatti evidenziato che l’assegno previdenziale, erogato per 13 mensilità, è “insufficiente a garantire il soddisfacimento delle elementari esigenze di vita”.

In settimana si attende dunque la decisione della Consulta, che dovrà pronunciarsi in merito, stabilendo se effettivamente la cifra elargita a coloro che hanno meno di 60 anni e percepisce la pensione di invalidità sia troppo bassa.

Pensioni di invalidità, insufficiente

Il caso più grave riguarda coloro ai quali sia stata riconosciuta un’invalidità totale, con assoluta inabilità al lavoro. Per questi soggetti è infatti impensabile poter vivere con le 286 euro previste. Inoltre la somma elargita sarebbe incostituzionale. Verrebbe infatti violato l’articolo 3. Si tratterebbe infatti di “violazione del principio di uguaglianza.

In effetti se si confronta l’importo della pensione di inabilità, corrisposta agli inabili a lavoro di età compresa tra i 18 e i 65 anni, e l’importo dell’assegno sociale corrisposto ai cittadini di età superiore a 66 anni in possesso di determinati requisiti reddituali, si evidenziano condizioni meno favorevoli nel primo caso.

Ricordiamo che per poter percepire l’assegno di invalidità bisogna che la commissione medica abbia riconosciuto una riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di infermità o difetto fisico o mentale. Inoltre si deve disporre di un minimo di 260 contributi settimanali ,pari a 5 anni di contribuzione e assicurazione, di cui almeno 156 settimane (3 anni) nel quinquennio antecedente la presentazione della domanda.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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