Pensioni, aumenti dal 2018

Il 2018 porta interessanti novità per il fronte previdenziale, introducendo dei piccoli aumenti su quanto percepito. Sebbene si tratti di piccole cifre, sono pur sempre somme da non disdegnare.

Dallo scorso 3 gennaio è infatti finalmente tornata l’indicizzazione dei trattamenti, dopo due anni di blocco.

Inoltre gli assegni percepiti saranno rivalutati anche in base all’inflazione del 2017, che è per ora provvisoriamente stimata pari all’1,1%. La rivalutazione delle pensioni fino a tre volte il minimo nel 2018 sarà, dunque, pari all’1,1% e quindi il trattamento minimo salirà da 501,89 euro a 507,42 euro al mese. Sebbene si tratti di pochi spiccioli, si arriveranno a percepire, nel corso dell’anno, circa 72 euro in più.

Aumenti pensioni, ecco a quanto ammontano

L’aumento sale a ben 143 euro per coloro che percepiscono pensioni che assicurano un reddito da 13mila euro l’anno.

Anche l’assegno sociale è cresciuto passando da 448,07 euro a 453 euro al mese. Per gli assegni da 1.000 euro lordi al mese ci sarà un aumento di 11 euro, che salgono a circa 16 euro invece per le pesnioni da 1.600 euro. Sulle pensioni da 2100 euro invece l’adeguamento sarà di 17,33 euro. Ancora più alto l’incremento previsto per le pensioni che sono comprese tra 1500 euro e 3000 euro. In questo caso si registrerà infatti un aumento degli importi su base annuale che va da un minimo di 200 ad un massimo di 260 euro

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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