Pensioni anticipate, quadro preoccupante per Camusso

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Le domande per l’accesso alle pensioni anticipate hanno raggiunto complessivamente quota 22.081. Una nota Inps giunta nel corso della scorsa settimana ha evidenziato che le domande ammontano a quota 14.505 per quanto riguarda la certificazione delle condizioni di accesso all’APE sociale e 7.576 per quanto concerne invece le domande di certificazione delle condizioni di accesso al pensionamento anticipato per lavoratori precoci.

Analizzando i dati su base regionale è emerso che i lavoratori maggiormente interessati alle pensioni anticipate sembrano essere i Lombardi, con ben 3.749 domande presentate, seguite a ruota da Veneto (2.204), Sicilia (1.959), Lazio (1.754), Piemonte (1.687), Toscana (1.677) ed Emilia Romagna (1.647).

Pensioni anticipate, quadro preoccupante su Ape Social

Il leader Cgil Susanna Camusso non si è però espressa favorevolmente in merito alla riforma pensioni. In una recente intervista ha infatti dichiarato “ho la sensazione di un esito non positivo, confermato dalle notizie che ci giungono in questi giorni dai nostri Patronati. Un quadro assolutamente preoccupante”.

I patronati hanno infatti denunciato lunghe file nella presentazione delle domande e soprattutto un iter burocratico a dir poco tortuoso, che tende a scoraggiare i meno preparati.

Inoltre anche le tempistiche non sono a favore del cittadino dal momento che i decreti sono appena stati attuati ma le scadenze per precoci e Ape social è fissata per il prossimo 15 luglio.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

1 COMMENTO

  1. Questo perchè il governo non è intervenuto seriamente sulla legge “fornero” cagata immane, fatta per far cassa sulla pelle delle povera gente. Tuttora hanno generato aggiustamenti iniqui in quanto non strutturali, per quanto riguarda le difficoltà amministrative/burocratiche, meglio non dire nulla, sicuramente è fatto apposta per negare diritti a più persone possibili. Poi ci sorprendiamo perchè le persone si danno fuoco, quando hanno a che fare con l’inps, a loro fa comodo lavorare con i para occhi, come i cavalli.

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