Pace contributiva, allungata a 10 anni

La pace contributiva è stata allungata da 5 a 10 anni. E’ una delle tante novità introdotte dagli emendamenti sulla riforma pensioni, in particolare relativi alla Quota 100. Uno di tali emendamenti prevede, per l’appunto, il ritocco della pace contributiva. Si sta cercando di prolungarla dagli attuali 5 anni a ben 10, in modo tale da estendere le rate mensili dalle attuali 60 a 120.

L’importo minimo previsto per ciascuna rata è fissato a 30 euro.

Il tutto per consentire con più facilità ai lavoratori in attività dal 1° gennaio 1996 di riscattare in tutto, o in parte, i periodi non coperti da contribuzione.

Pace contributiva, allungando si favoriscono gli esodati

La novità principale di tale emendamento riguarderebbe però gli esodati. Alcuni di loro infatti potrebbero trovare il modo di andare in pensione proprio grazie a tale modifica. Grazie a tale emendamento alcuni esodati infatti usando il riscatto contributivo potrebbero trovare una strada verso il pensionamento.

Ricordiamo infatti che con la nuova misura, introdotta in via sperimentale per il triennio 2019-2021, i lavoratori dipendenti, sia privati che pubblici e autonomi iscritti alla previdenza Inps in attività dal 1.01.1996, possono colmare in tutto o in parte i buchi contributivi presenti nella propria carriera. Si tratta di compensare quei periodi non coperti da contribuzione obbligatoria, volontaria o figurativa presso nessun ente.
Tale riscatto sarà relativo al periodo tra il primo e l’ultimo contributo accreditato e, riguardando solo coloro che hanno iniziato a lavorare dal 1° gennaio 1996, tocca tutti coloro che rientrano nel metodo di calcolo contributivo.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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