Legge 104, agevolazioni previste

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La legge 5 febbraio 1992 n. 104, più nota come legge 104/92, (“per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”) consente di usufruire di alcuni vantaggi sul luogo del lavoro. Si tratta di un beneficio destinato a disabili gravi o parenti di disabili gravi che necessitano di assistenza continua.

Cosa prevede la Legge 104?

In particolare, sfruttando la legge 104, è possibile usufruire di:

  • permessi lavorativi retribuiti,
  • opporsi a trasferimenti aziendali,
  • scegliere una sede di lavoro più vicina al proprio domicilio nel caso di dipendenti pubblici.

Inoltre sfruttando i benefici concessi da tale normativa, è possibile avere anche un congedo straordinario retribuito per un massimo di 2 anni, anche non consecutivi, un congedo parentale fino a 3 anni e il diritto a chiedere il part time per al massimo due anni.

Il vantaggio in termini di organizzazione del lavoro è volto a migliorare quello che è l’aiuto personale o familiare, ma si può anche intendere come aiuto psicologicopsicopedagogicotecnico. 

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Legge 104, obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro di un dipendente che usufruisce della legge 104 è obbligato a concedere allo stesso un permesso retribuito di 3 giorni al mese (o permessi giornalieri di 1 o 2 ore). Sebbene il datore sia obbligato a concedere i permessi è sua facoltà poter richiedere una programmazione preventiva degli eventuali giorni di assenza mensili.

Altro obbligo del datore è quello di trasformare, ove richiesto dal dipendente, il contratto di lavoro da full time a part time per un periodo comunque non superiore a due anni come sopra specificato.

Le ore di permesso usufruite saranno comunque anticipate dal datore ma successivamente conguagliate da parte dell’Inps.

Novità Legge di Bilancio 2018

Per l’anno in corso, la nuova Legge di Bilancio prevede che siano “sufficienti” 41 anni di contributi (anzichè con 42 anni e 10 mesi) per andare in pensione nel caso in cui il lavoratore assista un familiare di secondo grado portatore di handicap.

Il riconoscimento dell’handicap

Il riconoscimento dell’handicap per usufruire della legge 104 spetta alle unità sanitarie locali. Le commissioni mediche di cui all’articolo 1 della legge 15 ottobre 1990, n. 295, integrate da un operatore sociale e da un esperto nei casi da esaminare decideranno circa la necessità di supporto e conseguentemente la possibilità per il soggetto o i suoi familiari di usufruire della Legge 104. Per procedere al riconoscimento è quindi prima di tutto necessario consultare la propria unità sanitaria locale per fissare un appuntamento.

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Nuova promo 300x250 Prodotto vitaQui trovate invece il testo completo della Legge di riferimento.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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