Centri per l’impiego, ecco come vanno trasformati

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Già da tempo si parla di trasformare i centri per l’impiego e il reddito di cittadinanza ha sicuramente riacceso i riflettori sulla questione.

La presidente dei consulenti del lavoro è tornata nuovamente sull’argomento, suggerendo qualche possibile modifica. Si parla di riqualificare il lavoratore, ma l’unico modo per potercela fare e premiare i centri per l’impiego che si impegnano in tale senso.

Altra priorità è quella di riuscire anche a ricollocare il lavoratore in tempi piuttosto brevi.

Centri per l’impiego, i consigli di Marina Caldernone

Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, ha sottolineato che “più che l’aumento dei contratti a tempo determinato e il potenziamento o meno delle politiche passive del lavoro come, per esempio, sussidi e sostegni al reddito, il vero problema sta nell’efficienza dello Stato nel trovare a una persona che ha appena perso il posto di lavoro una nuova occupazione.”

Occorre quindi riformare il funzionamento dei centri per l’impiego, magari investendo anche con incentivi da assegnare ai centri più virtuosi che riescono a formare e ricollocare a breve i disoccupati. Occorrerebbe basarsi sui modelli dati dai Paesi vicini. Basti pensare alla Germania. “La Germania può contare su 110mila operatori attivi in questi centri. L’Italia solo su 8-9mila“.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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