Assegno familiare, spetta anche agli autonomi

Alcune categorie di lavoratori autonomi hanno diritto a percepire l’assegno familiare. Si tratta di un misura a sostegno delle famiglie sensibilmente diversa dal classico ANF che invece viene riconosciuto solo ai lavoratori dipendenti. A differenza dell’ANF l’importo dell’assegno riconosciuto agli autonomi è sensibilmente inferiore.

Inoltre, non tutti i lavoratori autonomi possono farne richiesta. L’assegno per il sostegno dei famigliari a carico è riconosciuto solo a coltivatori diretti (o anche coloni e mezzadri); a piccoli coltivatori diretti e a titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani e commercianti compresi).

Assegno familiare, diverso dall’ANF

Altre differenze con l’ANF riguardano le soglie reddituali, che in questo caso sono inferiori. La soglia per famiglie di soli due componenti è 19.222,07 euro, per arrivare a poco meno di 30 mila euro per le famiglie di 4 persone.

Ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri spettano appena 8,18 euro mensili per ogni familiare a carico.  I pensionati iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi hanno invece diritto a 10,21 euro. Infine, ai piccoli coltivatori diretti sono riconosciuti 1,21 euro per ogni genitore a carico o equiparati.

Inoltre il famigliare per il quale si richiede l’assegno deve avere un reddito inferiore a 707,54 euro e risultare a carico del richiedente.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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