Ape volontaria, ricevute oltre 15mila domande

L’Ape volontaria ha riscosso un successo record. Crescono costante infatti le domande depositate presso l’Inps finalizzate ad ottenere tale tipologia di prestazione previdenziale.

L’ape volontaria consente infatti di andare in pensione con un’età anagrafica di almeno 63 anni e con un’età contributiva di almeno 20 anni. Coloro che decidono di aderire devono però sapere che saranno soggetti ad una penalizzazione dovuta al rimborso del prestito ventennale collegato alla misura. Ricordiamo infatti che più che di una vera e propria prestazione previdenziale si tratta di un anticipo pensionistico, che dovrà essere reso una volta maturati i requisiti previdenziali previsti dalla normativa vigente.

Ape volontaria, requisiti più flessibili

L’ape  volontaria sembra essere particolarmente gradita per via dei requisiti più flessibili. I requisiti richiesti per l’acceso sembrano infatti meno rigidi di quelli richiesti per l’ape sociale. C’è da dire però che, mentre quest’ultima è senza oneri, la prima prevede invece una penalizzazione sull’assegno percepito.

Al momento si contano quasi 16 mila pratiche attive relative all’ape volontaria.

Le richieste maggiori sono pervenute da parte di soggetti nati a partire dal maggio del 1954 fino al luglio del 1956. Secondo le stime Inps grazie a tale misura previdenziale nel 2018 potrebbero riuscire a percepire l’assegno centinaia di migliaia di lavoratori, permettendo anche un turn over generazionale.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

1 COMMENTO

  1. Gentilissima dr.ssa Vanessa Mele
    quello che lei ha scritto nel suo articolo sul l’ape volontaria ne siamo sl corrente da illore tempo. Quello invece che voglio segnalarle che il sottoscritto ha inoltrato il 13 febbraio u.s. domanda all’Inps di certificazione al diritto ove la circolare n.28 inps del 23.2.2028 fissa in 60 gg. La risposta a tale richiesta. Ad oggi, ad 8 giorni dalla scadenza l’inps NON HA ACCRA RISPOSTO. il dramma è che nella stessa Circolare n.28 viene fissato il 28 aprile p.v. come data ultima per richiedere nella futura domanda la possibilità di richiedere gli arretrati. AIUTOOOOO AIUTOOOOO

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