Ape social, troppe domande respinte

Sarebbero almeno 8 su 10 le domande respinte per coloro che avevano richiesto di poter abbandonare prima il lavoro sfruttando la nuova Ape social.

La graduatoria è stata pubblicata lo scorso 15 ottobre e da quanto si è appreso da una prima analisi superficiale gli aventi diritto potrebbero essere in numero nettamente inferiore rispetto a quanti hanno presentato domanda.

Secondo il parere dei sindacati il fatto che circa 8 domande su 10 siano state escluse dal beneficio è attribuibile ad una interpretazione troppo restrittiva della norma da parte dell’Inps.

Ape social, è record di domande respinte

I sindacati hanno infatti evidenziato che ad esempio non si è considerato disoccupato chi aveva lavorato con i voucher o non si è valutata la contribuzione maturata all’estero.

Le spiegazioni fornite dall’istituto di previdenza non sembrano inoltre sufficienti a chiarire tutti i dubbi palesati dagli interessati. In sostanza l’Inps non ha fatto altro che affermare “applichiamo le leggi e i regolamenti, come concordato con il Ministero del Lavoro”.

Anche questo capitolo è stato uno dei tanti di cui si è discusso nel corso dell’incontro tenutosi lo scorso lunedì mattina tra governo e sindacati. Un versante, quest’ultimo, che entrerà nella manovra proprio con l’allargamento dei requisiti per l’Ape per le lavoratrici con figli. Mentre rimane aperta la possibilità, sollecitata dai sindacati, di rinviare a dopo le elezioni la decisione sull’aumento dell’età pensionabile per effetto dell’aspettativa di vita.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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