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12 giugno 2013 alle 09:06

Nuova riforma del condominio dal 18 giugno

Nuova riforma del condominio 2013: più trasparenza contabile

Nuova riforma del condominio 2013: più trasparenza contabile

Nuova riforma del condominio: trasparenza finanziaria al centro

E’ circa l’85% delle famiglie italiane a vivere in condominio pari a quasi 52 milioni di persone. Per questi arrivano grandi novità introdotte dalla nuova riforma del condominio ( (legge n. 220/2012) che entrerà in vigore dal 18 giugno. Pietro Membri, presidente Anaci – Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, commenta così le novità: “La riforma ci voleva, perché in 70 anni sono cambiate molte cose”.

Come sarà l’amministratore di condominio del futuro

“Riguardo all’amministratore, la riforma attribuisce a questa figura compiti, responsabilità, necessità e capacità di stare ai tempi con la formazione. Il futuro di questo professionista è dato dalle sue competenze. Dovrà avere un titolo di studio, dovrà aver fatto un corso di formazione, mantenere la formazione nel tempo con i crediti formativi. Ha, insomma, degli impegni professionali e di acquisizione delle competenze previsti dalla riforma e previsti anche dal lavoro che lui è chiamato a fare. I motivi di una revoca sono moltissimi: la riforma prevede che se l’amministratore non rispetta alcuni adempimenti, anche un solo condomino può prevedere la sua revoca. Nel suo complesso noi promuoviamo la riforma” – prosegue sempre Membri.

Le principali novità della nuova riforma del condominio

L’amministratore diverrà obbligatorio nel momento in cui si siano più di otto condomini. La sua carica durerà due anni e potrà essere rinnovato. Pagamenti e pendenze non potranno più essere “nascoste”. L’amministratore ha l’obbligo di tenere il registro di contabilità nel quale vanno registrati, in ordine cronologico, entro 30 giorni da quello dell’effettuazione, i singoli movimenti in entrata ed in uscita. Il condomino ha il diritto a visionare il rendiconto periodico del conto corrente postale o bancario condominiale.  Se il condominio ha più di 11 unità immobiliari può essere nominato un consiglio di condominio composto da 3 membri con funzioni consultive e di controllo. La legge intende quindi aumentare al massimo la trasparenza sulla gestione finanziaria pena la revoca dell’incarico.

Amici a quattro zampe permessi nei condomini

La nuova riforma del condominio prevede l’impossibilità di proibire la presenza di animali domestici ai residenti in condominio. Va comunque rispettata l’ordinanza del ministero della Salute, entrata in vigore il 23 marzo 2009, che prevede l’obbligo, per i proprietari dell’animale, di mantenere pulita l’area di passeggio, di utilizzare il guinzaglio in ogni luogo e – nel caso di animali aggressivi – di applicare la museruola. Rimane chiaramente confermata la responsabilità civile e penale dei proprietari dell’animali in casi di danno o lesione.

Assemblea

I quorum per la validità delle delibere assembleari sono modificate come segue:

- per la costituzione in prima convocazione: 50% + 1 dei condomini e 2/3 dei millesimi;

- per la costituzione in seconda convocazione (quella effettiva): 1/3 dei condomini e 1/3 dei millesimi;

- per le delibere (sempre in 2a convocazione): 50% + 1 dei partecipanti e 1/3 dei millesimi.

Ritardi nei pagamenti

I condomini che risultano in morosità da più di sei mesi dal rendiconto si vedranno applicare un decreto ingiuntivo, salvo accordi differenti condivisi.

 Sito web condominiale

La nuova riforma del condominio prevede che qualora l’assemblea lo decida possa essere costituito un sito internet condominiale curato dall’amministratore che conterrà tutta la documentazione dell’assemblea e i dati contabili accessibili mediante password. Una gran comodità che potrebbe facilitare la convivenza condominiale e aumentare la trasparenza. Occhio però ai costi di apertura e gestione che potrebbero creare malcontento alla minoranza contraria all’apertura del sito.

 

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