Domande mutui, discesa libera nonostante i tassi

Le domande mutui continuano a calare. Secondo gli ultimi dati raccolti, anche ad aprile si è confermato il trend già annunciato nel primo trimestre dell’anno. Già nei primi tre mesi del 2019 si era infatti notata una flessione di 7.9 punti percentuali sia per quanto concerne l’accensione di nuovi mutui che per quanto riguarda il mercato delle surroghe.

Secondo Simone Capecchi, direttore esecutivo di Crif, il cambio di rotta sarebbe dovuto “al ridimensionamento dell’incidenza dei mutui di sostituzione dovuta alla contrazione del bacino di mutuatari per i quali l’operazione di rinegoziazione del vecchio finanziamento risulta ancora conveniente”.

Domande mutui, si cambia rotta

Le domande mutui si contraggono e si aggiornano anche le tipologie di mutuo richieste. Sebbene gli importi medi non abbiano subito sostanziali cambiamenti, si allungano i tempi di rimborso. Le lunghezze medie richieste sono principalmente quelle che vanno da 26 ai 30 anni, che arriva a spiegare il 25,1% del totale. 

Complessivamente i piani di rimborso superiori ai 15 anni rappresentano quasi il 75% delle richieste totali confermando la preferenza degli italiani a privilegiare soluzioni in grado di alleggerire la rata mensile.

Confermata invee la fascia di età dei principali richiedenti che, anche ad aprile, risulta essere quella tra i 35 e i 44 ani di età.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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