Mutui in risalita, colpa dello spread

Lo spread inizia a far risentire le prime ripercussioni sul fronte mutui, con un sensibile rialzo dei tassi applicati ed una conseguente contrazione delle erogazioni.

Lo spread in aumento, causa del rischio del nostro Paese, è scaricato dalle banche direttamente sui clienti. Coloro che quindi hanno intenzione di accendere un finanziamento farebbero bene dunque ad affrettarsi. Mai come in questo periodo potrebbe dunque rivelarsi saggio optare per un mutuo a tasso fisso.

Effetto spread, già evidente sui finanziamenti

L’effetto spread è ben evidente già su mutui e finanziamenti a società non finanziarie. In ottobre, secondo i dati diffusi da Bankitalia, i tassi di interesse sui prestiti per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,24%, in aumento dal 2,16% di settembre.

Il problema è che questo effetto è evidente solo in Italia. Negli altri Paesi europei non ha sortito alcun effetto sui mutui. Anzi, Bce continua a rinviare l’atteso aumento dei suoi tassi.

L’aumento dello spread tra Btp e Bund comporta un maggior costo di approvvigionamento del denaro per le banche, che in alcuni casi si rifanno sui clienti. Purtroppo in Italia, sembra che il rifarsi sui clienti sia una pratica universale messa in atto da tutti gli istituti di credito.

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteAmazon Go, pronto a sbarcare in Europa
Articolo successivoModifiche Tari, famiglie povere più colpite
Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO