Migliori mutui a tasso variabile

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Se state pensando di accendere un nuovo mutuo sicuramente la prima domanda che vi sarete posti riguarda il tipo di tasso da scegliere: Meglio un mutuo a tasso fisso o uno a tasso variabile? CONFRONTA I MIGLIORI MUTUI

Tasso variabile, pro e contro

Se siete prossimi ad accendere un nuovo mutuo sicuramente il dubbio su quale tipologia di tasso scegliere è il principale dilemma che vi attanaglia in questo momento. Sappiate fin da subito che un tasso variabile sicuramente vi porterà sicuramente diversi vantaggi economici nell’immediato. A lungo andare però le fluttuazioni del mercato potrebbero ripercuotersi contro di voi e far lievitare il costo del mutuo. Il consiglio è dunque quello di prediligere offerte a tasso variabile solo nel caso di piccoli capitali da restituire in periodi più o meno brevi. Se avete intensione invece di accendere un mutuo a lungo termine meglio buttarsi sulla sicurezza del tasso fisso. Anche perchè considerando il fatto che i tassi al momento sono particolarmente bassi potrebbe essere molto utile, oltre che saggio, bloccare il tasso ai valori che il mercato attuale offre. Dal momento che è piuttosto improbabile ottenere dei tassi inferiori nel prossimo futuro.

Migliore offerta a tasso variabile del mese

Stando alle solite valutazioni del portale mutuionline, la migliore offerta del mese per i mutui a tasso variabile mutuo bancadinamica, dell’omonima banca. Questa offerta propone Tan a 1,12 e Taeg pari all’1,21%. Le spese di istruttoria sono tra le più alte proposte, pari a 675 euro e prevede anche un costo di perizia di 275 euro. In compenso viene incluso nell’offerta un conto corrente a zero spese, indispensabile poi per poter rimborsare le rate del debito, oltre che per ricevere il capitale.

Perizia e gestione gratuiti

Da non sottovalutare l’offerta mutuo a tasso variabile Semprelight proposta da Iwbank. Iwbank continua a stupirci con offerte a dir poco vantaggiose, sia tra i mutui a tasso fisso che tra quelli a tasso variabile. Questa volta però si supera sconvolgendoci con un’offerta che non prevede nè costi di perizia nè costi di gestione ed assicurandoci uno spread decrescente. Il Tan è veramente competitivo anche per le offerte a tasso variabile. Viene applicato infatti un tasso annuo pari all’1%, contro un Taeg dell’1,22%.

Facendo ad esempio una simulazione di prestito finalizzato all’acquisto di una seconda casa, da parte di un 45enne impiegato, residente a Roma, con reddito di 2.600 euro mensili, importo mutuo 110.000 euro, valore immobile 160.000 euro, durata mutuo 20 anni, si ottiene una rata mensile pari a 505,88 euro.

La proposta di Veneto Banca

Veneto Banca rilancia invece le proposte delle sue concorrenti con Tan pari allo 0,80%, Taeg dell’ 1,06%. Le spese di istruttoria applicate in questo caso ammontano a 500 euro ed è anche previsto un costo di perizia pari a 128 euro.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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