venerdì, 18 maggio 2012

Le novità per l’agricoltura

Coldiretti

Coldiretti organizza incontri per spiegare le nuove misure per l'agricoltura

Coldiretti organizza incontri di approfondimento, ma avverte: “E’ il settore più colpito dalla recessione”

La produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici ‘a terra’ non beneficia più gli incentivi statali. I contributi permangono, però, se i moduli fotovoltaici costituiscono elementi costruttivi di serre. È una delle recenti novità fiscali per il mondo agricolo di cui si parlerà negli incontri tecnici che Coldiretti Pistoia sta organizzando in provincia. Incontri rivolti a tutte le imprese agricole per conoscere ed approfondire le non poche novità finanziarie, fiscali e previdenziali, nazionali e locali.

Per gli agricoltori abbiamo organizzato dei percorsi informativi e formativi perché siano consapevoli dei maggiori oneri a carico delle aziende, ma pure delle nuove opportunità che pure non mancano” spiega Riccardo Andreini, presidente di Coldiretti Pistoia “Gli incontri aperti a tutte le imprese sono il primo step dell’assistenza e consulenza che da sempre mette a disposizione Coldiretti”.

L’agroalimentare – sottolinea la Coldiretti – è stato il settore più colpito dalla fase di recessione economica. Danni stimati pari complessivamente a mezzo miliardo di euro lungo tutta la filiera (agricoltura, industria alimentare, distribuzione, trasporti, ecc.) ma un conto pesante è pagato anche dai numerosi distretti dell’attività manifatturiera presenti nelle aree colpite dal maltempo, dalle calzature ai mobili fino agli elettrodomestici delle Marche, dalla ceramica dell’Emilia fino al commercio all’autotrasporto e alla pesca.

Ai danni  immediati determinati dalla distruzione delle coltivazioni in campo, nei magazzini e nei camion dal blocco delle attività vanno sommati – continua la Coldiretti – quelli strutturali con il crollo di intere strutture produttive, dai capannoni industriali alle stalle con la distruzione di macchinari e la morte di migliaia di animali allevati, tra mucche, pecore, cavalli, conigli e polli. Il conto per l’agricoltura potrebbe salire in misura esponenziale perché con le temperature al di sotto dei dieci gradi per piu’ giorni rischiano di essere compromesse anche le circa 100 milioni di milioni di piante di ulivo coltivate nelle zone interessate dal maltempo, al pari di quanto è avvenuto con le gelate del 1985.

 

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