venerdì, 18 maggio 2012

La fine del mutuo

mutuo

I dati sulla richiesta di mutuo che nel 2011 sono vistosamente calati portano a considerare che forse l’era del mutuo è al tramonto.

Nel 2011 c’è stato un drastico calo della richiesta di mutuo, un meno 19% rispetto ai dati del 210, numero drammatici che testimoniano un mercato creditizio in piena stagnazione.

I motivi di questi numeri sono da cercare nella disoccupazione, nel lavoro precario, nel rialzo dello spread che porta il costo del mutuo ad essere troppo alto, questi fattori, tutti insieme, hanno determinato una fase in cui il mutuo ha perso la sua centralità.

Stiamo assistendo alla fine dell’epoca dei mutui?

La risposta è no, il mutuo è uno strumento essenziale per poter concretizzare le proprie aspettative, per poter comprare una casa, per poter fare una famiglia, il calo non è una scelta, ma un obbligo, è il segnale che tante persone, pur volendo fare un mutuo, non hanno i requisiti per poter accedere al mercato del credito.

E’ una situazione drammatica sia per le famiglie sia per le banche, il mutuo costituisce, infatti, uno strumento con cui le banche fanno investimento, è una fonte di profitto essenziale.

Il punto quindo non è se il mutuo è sul viale del tramonto oppure no, ciò che sta tramontando è l’idea di poter progettare e realizzare il proprio futuro, siamo in presenza di un fatto molto più grave del calo della richiesta di mutuo.

2 commenti a questo articoloScrivi il tuo
  1. Ma che cavolo di titolo è!!!
    ma come si fa dire che i mutui sono al tramonto, forse tra 500 anni, quando non si acquisteranno più case ma le stesse, verrano confezionate e donate su misura dai più grandi governi del mondo..
    ecco una vsione futuristica.
    Non…l’era del mutuo è al tramonto…che cazzate..basta scrivere.

  2. Ma che cavolo di mondo è?!?
    in sostanza scriviamo le stesse cose, per la verità io mi differenzio per il numero dei refusi di cui mi scuso, il titolo?
    Beh un pò provocatorio un pò no per due motivi: il primo è che nell’economia e nel diritto le cose cambiano da un giorno all’altro e il secondo è che il mutuo così come definito dal codice civile e letto secondo i principi costituzionali sembra veramente al tramonto: mi spiego, il mutuo non è solo un contratto con cui una parte s’impegna a dare una certa quantità di soldi o di altre cose fungibili all’altra, è un accordo che va letto in chiave costituzionale, occorre il rispetto delle persone, soprattutto per il debitore così come occorre che i tassi applicati siano compatibili con un vivere civile e su questi punti il mutuo così come definito, sta vacillando e quindi io a questo punto sposterei il tiro: lasciamo stare il tramonto, e parliamo dell’alba e l’alba almeno per il momento sembra questa:Il punto quindo non è se il mutuo è sul viale del tramonto oppure no, ciò che sta tramontando è l’idea di poter progettare e realizzare il proprio futuro, siamo in presenza di un fatto molto più grave del calo della richiesta di mutuo.

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