Se ne sta parlando gia` da qualche tempo delle novita` nel settore della mediazione creditizia che coinvolgono in prima persona i professionisti che operano in questo settore.
La riforma prevede che sia i mediatori che gli agenti in attivita` finanziaria seguano un iter obbligato, ovvero scegliere se costituirsi in Societa` (mediatori) o lavorare in monomandato (agente) per un’ unica Azienda creditizia in grado di erogare tutti i prodotti finanziari presenti oggi sul mercato.
Fra le novita` di cui si e` parlato in questi giorni, spicca la formazione permanente che dovra` riguardare non solo gli operatori del settore, ma anche agenti assicurativi ed immobiliari.
Fino a poco tempo fa per ottenere l’ iscrizione all’ Albo dei mediatori creditizi e degli agenti in attivita` finanziaria era sufficiente presentare domanda alla Banca d’Italia ed essere in possesso dei requisiti di onorabilita` e del diploma di scuola media-superiore.
Oggi si cambia, infatti in Italia tutte le iscrizioni sono state sospese in attesa delle decisioni definitive da parte dell’ Organismo competente per la tenuta dei due Albi; si prevedono requisiti piu` ” duri ” per i mediatori e per gli agenti, come il superamento di esami periodici per continuare ad esercitare la professione, cosa che fa gia` l’Isvap, che impone 60 ore di formazione e l’ aggiornamento annuale con esami finali per essere iscritti alla sezione E del Registro Unico degli Intermediari Assicurativi.
Maggiore formazione dunque e requisiti piu` elevati per chi vorra` continuare od iniziare la professione nel settore del credito, perche` si rende giusto e necessario tutelare gli utenti che accedono alle varie tipologie di finanziamento, nel momento in cui si rivolgono agli addetti ai lavori.











