Quota 100, riforma troppo costosa

La riforma pensioni, che introdurrà la possibilità di uscire dal lavoro prima rispetto a quanto previsto con la riforma Fornero, potrebbe avere dei costi proibitivi. Si tratta per il momento di una misura sperimentale che durerà solo un triennio. I costi però che si dovranno sostenere per tale periodo avranno ripercussioni fino al 2028, causando un netto incremento della spesa pubblica.

Si stima infatti che misure come quota 100 e simili avranno un costo pari a 48 miliardi e 234 milioni.

Riforma pensioni, ma a quale costo

Con la quota 100 ben 2 milioni e mezzo di persone riusciranno a lasciare il lavoro prima di quanto previsto con la legge Fornero. Inoltre va evidenziato che la legge Fornerno non è stata eliminata ma solo derogata.

Intanto i lavoratori sono già pronti ad abbandonare il lavoro. Basti pensare che solo nella scuola ci sono da 10 a 30 mila lavoratori pronti a lasciare il proprio posto di lavoro.

Intanto nei giorni scorsi in rete è spuntato anche il rumor dei quota 94. Si tratta di una possibilità che potrebbe essere riservata ad alcune aziende che si dicono pronte ad assumere.

Secondo quanto previsto dalla circolare Inps n. 10/2019, infatti,  sarà possibile lasciare il lavoro anche con almeno 59 anni d’età e 35 di contributi al 31 dicembre 2018, ovvero “quota 94

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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