Welfare, utile a spingere la crescita aziendale

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Mentre si continuano a ridurre le risorse destinate al welfare pubblico, gli esperti cercano di riaccendere i riflettori sull’annosa questione cercando di evidenziare tutti i benefici che gli investimenti in tale settore possono portare. Ad esempio secondo il Dottor Andrea Lecce, responsabile Direzione marketing della Banca dei Territori, intervistato in seguito alla riduzione da parte del gruppo Intesa San Paolo delle risorse e gli spazi del welfare pubblico, il welfare potrebbe essere utilizzato come uno strumento volto a spingere la crescita aziendale.

Welfare, va fatto per convinzione e non per convenienza

Secondo il dottor Lecce “Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a uno sviluppo del welfare aziendale. Le leggi di Stabilità del 2016 e 2017 hanno introdotto agevolazioni fiscali a favore delle imprese che erogano benefit ai propri dipendenti sotto forma di beni e servizi. Un aiuto non indifferente al mondo imprese, grazie all’abbattimento del cuneo fiscale, e dei dipendenti che possono fruire di un maggior potere di acquisto in caso di conversione del premio variabile di risultato, ad esempio, in Flexible Benefits. Tuttavia siamo convinti che le aziende debbano fare welfare per convinzione e non solo per convenienza”

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Va bene dunque fornire incentivi che puntino alla formazione professionale e assistenziale dei lavoratori, ma questo non deve essere l’unico scopo con cui le aziende devono approcciarsi a tali strumenti.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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