Welfare, si parte con la raccolta firme

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Il welfare è da diverso centro al centro dell’attenzione e adesso è in partenza una raccolta firme per cercare di dargli la giusta collocazione. Sebbene si tratti di un valido strumento che le aziende possono sfruttare per incentivare i dipendenti, molto spesso non viene preso nella giusta considerazione.

A tal proposito, in Umbria, la scorsa settimana si è conclusa una raccolta firme   per presentare al Parlamento le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse da Uila (Unione italiana dei lavori agroalimentari). Le proposte riguardano, come dicevamo, pensioni e welfare, con particolare attenzione verso le misure a sostegno dell’occupazione femminile e della genitorialità.

Raccolta firme, servono nuove misure welfare

Come dicevamo la raccolta si è tenuta lo scorso weekend. Chi non avesse avuto modo di partecipare però potrà aderire sabato prossimo. Sabato 17 marzo si terrà infatti l’ultimo incontro a Foligno, nel piazzale del mercato dalle 9 alle 12. 

Sono necessarie ben 50 mila firme per ciascuna delle due proposte per poter depositare le proposte di legge popolari.

La prima proposta intende modificare la Naspi, nella parte in cui riduce nel tempo l’assegno di disoccupazione e fissa un tetto ai contributi figurativi pensionistici, intende inoltre rendere strutturale l´Ape Sociale ed estenderla a chi ha perso il lavoro involontariamente. La seconda proposta riguarda il sostegno alla genitorialità, all’occupazione femminile e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per madri e padri.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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