Tassa di successione, in cosa consiste

La tassa di successione, come molti sapranno, è un’imposta che viene applicata ai beni ricevuti in eredità. In particolare si applica a beni immobili e diritti reali immobiliari ricevuti in eredità da coloro che presentano quindi la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate.

Dal 23 gennaio 2017 la procedura di successione è diventata molto più pratica ed immediata. E’ infatti stata introdotta la possibilità di presentare le dichiarazioni di successione e le volture catastali direttamente online, mediante il portale dell’agenzia delle entrate.

Tassa di successione, tempistiche da rispettare

Gli eredi sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione e quindi a pagare la relativa tassa entro 12 mesi dalla data di apertura della successione. Il termine va rispettato anche in caso di dichiarazione di morte presunta.

Non occorre pagare la tassa di successione nel caso in cui:

  • l’eredità sia devoluta al coniuge ed ai parenti in linea retta del defunto
  • l’attivo ereditario abbia un valore non superiore a 100.000 euro
  • l’eredità non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari.

Nel primo caso viene applicata tassa del 4% per la parte eccedente il valore di un milione di euro. Per i parenti più distanti in linea di successione l’imposta va dal 6 all’8%. Il pagamento va effettuato entro 60 giorni dalla data di avviso di liquidazione.

 

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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