Stipendi, bassi come nel 1982

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Un grave allarme relativo agli stipendi dei lavoratori italiani è stato lanciato tramite una recente inchiesta pubblicata da Il sole 24 or
e. Le retribuzioni sono infatti rimaste ferme rispetto al mese precedente con un incremento tendenziale di poco più di un punto percentuale, un valore tanto basso che non si registrava dal 1982.

I risultati peggiori sembrano riguardare gli impiegati della pubblica amministrazione, con una variazione pari a zero, mentre le etribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell’1,6% per i dipendenti del settore privato.

Gli incrementi maggiori si registrano per i lavoratori che operano nell’ambito delle industrie che lavorano gomma, plastica e minerali non metalliferi (3,5%) e per agricoltura e telecomunicazioni, a seguire subito dopo.

Anche il settore alimentare e la vendita dei tabacchi non va meglio della pubblica amministrazione, causa anche la crisi economica che ha investito recentemente anche tali settori.

Brutte notizie anche per i contratti a tempo determinato, che nella maggior parte dei casi tardano ad essere rinnovati. in particolare le indagini di mercato dimostrano che mediamente i lavoratori con un contratto scaduto devono attendere ben 28,3 mesi per l’insieme dei dipendenti e 14,5 mesi per quelli del settore privato per poter vedere rinnovato il proprio contratto lavorativo, sebbene non sempre questo voglia dire arrivare ad ottenere un contratto a tempo indeterminato.

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