Spending review, tagli alla politica per ridurre le spese

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spending-reviewLa Spending Review inizia ad occuparsi, finalmente, anche dei costi della politica. Secondo il piano presentato dal commissario alla Spending Review, rivedendo i costi della politica si arriverebbe a risparmiare ben 900 milioni di euro.

Il piano, che dovrà essere attuato gradatamente nell’arco temporale di tre anni, prevede nuovi tagli al finanziamento pubblico, la revisione delle spese degli ed enti locali e una stretta sugli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale.

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Il calendario, in cui è indicato come applicare la spending review a comuni, regioni e partiti, prevede tagli di soli 200 milioni di euro per il 2014, di 300 milioni per il 2015, fino ad arrivare a ben 400 milioni nell 2016.

Intanto il commissario sta cercando di fare pressioni sul premier affinchè risultino accelerate le tempistiche e non si attendano ben 3 anni prima di rendere assolutamente indipendenti dal finanziamento pubblico tutti i partiti italiani.

Cottarelli  non ha però colpito solo i partiti politici, ma anche gli enti locali prevedendo l‘unione dei Comuni sotto i 5mila abitanti e la riduzione sia dei consiglieri sia degli stipendi. Anche le Regioni saranno chiamate in causa con una cospicua riduzione di consiglierivitalizi.

Il commissario alla Spending Review ha inoltre sottolineato che in questo caso non si accetterà assolutamente un aggiramento delle misure, secondo quanto capitato con la precedente proposta del Governo Monti.

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